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Gli operaisti pensieri e azioni che furono alla ricerca di relazioni sociali pi libere e democratich

Novembre 15, 2005

copertina libro Gli operaistiEditore: Derive Approdi
pagg. 352
&eur; 20

a cura di Guido Borio, Francesca Pozzi, Gigi Roggero

In Italia, alla fine degli anni Cinquanta, un ristretto gruppo di intellettuali e militanti politici di base inaugura, con la rivista «Quaderni rossi», un percorso di pensiero critico nei confronti dell’ortodossia marxista, che segnerà in modo indelebile i destini dei movimenti sociali dei decenni successivi. Gli operaisti sono passati alla storia come gli autenici innovatori della politica come azione rivoluzionaria. I loro detrattori li hanno invece bollati come i «cattivi maestri», ispiratori di teorie e pratiche estremistiche, parti delle quali sarebbero sfociate nel terrorismo di fine anni Settanta. Delle tesi operaiste si sono cibate le lotte studentesche del ‘68 e quelle operaie dell’«autunno caldo» del ‘69. Da esse hanno avuto origine i gruppi extraparlamentari più significativi come Potere Opraio e Lotta Continua, nuove forme di organizzazione sindacale, l’esperienza dell’Autonomia operaia, riviste, giornali, case editrici. Il pensiero operaista ha conosciuto, al proprio interno, rotture, salti, discontinuità, ma ciò che l’ha sempre caratterizzato è il dimostrato metodo di analisi delle trasformazioni sociali. Quel pensiero e quel metodo esistono ancora oggi. Ne è prova l’influenza che è riuscito a esercitare sui movimenti intenazionali nati nel 1999 a Seattle. In questo libro «gli operaisti» si raccontano in prima persona, nella forma di autobiografie che compongono uno viaggio straordinario in quei pensieri e in quelle azioni che furono ricerca di relazioni sociali più libere e democratiche.

Interviste con: Romano Alquati, Alberto Asor Rosa, Nanni Balestrini, Bianca Beccalli, Franco Berardi (Bifo), Lapo Berti, Bruno Cartosio, Giairo Daghini, Mariarosa Dalla Cosa, Mario Dalmaviva, Alisa Del Re, Rita Di Leo, Ferruccio Gambino, Romolo Gobbi, Mauro Gobbini, Claudio Greppi, Enrico Livraghi, Alberto Magnaghi, Christian Marazzi, Toni Negri, Franco Piperno, Vittorio Rieser, Emilio Soave, Mario Tronti, Paolo Virno, Lauso Zagato.

Gli autori
Guido Borio (Torino, 1954) lavora nel campo delle cooperative sociali.
Francesca Pozzi (Como, 1973) è ricercatrice sociale.
Gigi Roggero è nat a Casale Monferrato (AL) nel 1973, laureato in Storia Contemporanea, è dottorando presso l’Università della Calabria.

Ascolta l’intervista a Gigi Roggero</p&gt

Fonte Nicola Gemignani

62esima Mostra Cinematografica di Venezi

Novembre 10, 2005

Sara’ sicuramente una Mostra del Cinema di Venezia blindata quella che dal 31 agosto al 10 settembre si svolgera’ a Venezia, non solo per il clima di questo periodo ma anche per l’arrivo in massa di molte pellicole (11 tra cui molti indipendenti e un elevato numero di ‘prime mondiali’) targate Usa. La colloazione nella splendida isola del Lido potrebbe ridurre di molto i pericoli, ma severe misure antiterrorismo saranno applicate egualmente. Sigla nuova di zecca per questa edizione a firma di francesca Ghermandi, un incontro tra fumetto e animazione nel segno della ‘pop-art’ con un pizzico di horror e noir. Un’ edizione sicuramente piu’ leggera considerato che il cartellone comprendera’ solo 54 lungometraggi rispetto ai 70 dell’anno scorso. L’ Italia sara’ presente alla Mostra con 9 titoli piu’ u evento speciale in Orizzonti, il tutto in una panoramica che vede 19 film in concorso, 18 fuori e 16 piu’ un fuori concorso. Se l’ Italia schiera Faenza, Comencini, Avati e Ferrara, avendo dovuto rinunciare alle pellicole di Placido e Benigni la Francia si fa avanti con autori di rispetto come Parrice Chereau e Laurent Cantet che per il suo “ Vers le sud” ha chiamato in scena l’eccezionale Charlotte Rampling. Da non trascurare inoltre la presenza dell’oriente con autori cinsi e coreani. Una mostra, dunque, da guardare con molta attenzione.</font&gt

Fonte Luca Stiz

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Novembre 10, 2005

Sara’ sicuramente una Mostra del Cinema di Venezia blindata quella che dal 31 agosto al 10 settembre si svolgera’ a Venezia, non solo per il clima di questo periodo ma anche per l’arrivo in massa di molte pellicole (11 tra cui molti indipendenti e un elevato numero di ‘prime mondiali’) targate Usa. La collocazione nella splendida isola del Lido potrebbe ridurre di molto i pericoli, ma severe misure antiterrorismo saranno applicate egualmente. Sigla nuova di zecca per questa edizione a firma di francesca Ghermandi, un incontro tra fumetto e animazione nel segno della ‘pop-art’ con un pizzico di horror e noir. Un’ edizione sicuramente piu’ leggera considerato che il cartellone comprendera’ solo 54 lungometraggi rispetto ai 70 dell’anno scorso. L’ Italia sara’ presente alla Mostra con 9 titoli piu’ un evento speciale in Orizzonti, il tutto in una panoramica che vede 19 film in concorso, 18 fuori e 16 piu’ un fuori concorso. Se l’ Italia schiera Faenza, Comencini, Avati e Ferrara, avendo dovuto rinunciare alle pellicole di Placido e Benigni la Francia si fa avanti con autori di rispetto come Parrice Chereau e Laurent Cantet che per il suo “ Vers le sud” ha chiamato in scena l’eccezionale Charlotte Rampling. Da non trascurare inoltre la presenza dell’oriente con autori cinesi e coreani. Una mostra, dunque, da guardare con molta attenzione.

Fonte Luca Stiz

Il supertelefon

Novembre 10, 2005

Telecom Italia ha lanciato il Supertelefono hi-tech che funzionerà su linea fissa e su linea mobile.Questo Supertelefono sarà disponibile nel 2006 ed ` “il risultato del gruppo sul fronte dell’innovazione”Il Supertelefono avrà al suo interno la tecnologia Uma e integrerà i protocolli delle reti mobili come Gsm e Gprs con il wi-fi.
Un Supertelefono cellulare wi-fi! Primi al mondo.
Sono orgoglioso di questo Paese e non vedo l’ora di provare questo Supertelefono.
Vediamo invece cosa succede nel resto del mondo…
L telefonia mobile si divide in operatori come Vodafone e Verizon e produttori di telefonini come Motorola e Nokia.
Indovinate cosa stanno facendo ora i produttori?
Stanno sviluppando la tecnologia Voip nei loro cellulari.
Questo vuol dire che gli operatori mobili saranno saltati a piè pari e con il nostro telefonino ci collegheremo a Internet in wi-fi pagando poco o nulla, come succede adesso per la linea fissa con applicazioni come Skype.
omunque se il Supertelefono salverà la Telecom ne sarò contento, perché ne ha veramente bisogno.
Da inizio 2005 il suo titolo ha perso il 23,8%, mentre in prospettiva storica, dall’ingresso del tronchetto dell’infelicità nel 2001, ha perso il 35% rispetto all’indice dei telefonici europei e il 46% rispetto alla Borsa italiana.
Io per il momento mi accontento del mio telefono wi-fi Voip che mi permett di telefonare fino a 100 metri dal mio pc con Skype e di risparmiare.
Ps: Olimpia, la società che controlla Telecom, sta mantenendo il valore dei titoli Telecom nel suo portafoglio a 4,63 euro. Io sono solo un comico e non riesco a capire, ma come è possibile che Olimpia valuti la sua partecipazione in Telecom al doppio del prezzo di mercato.
Meno male che c’è Fazio che controlla se no ci sarebbe da preoccuparsi.

<p&t;Beppe Grillo
www.beppegrillo.it</p&gt

Fonte Claudio Giust

Il supertelefono”,”detectedSourceLanguage”:”no

Novembre 10, 2005

Telecom Italia ha lanciato il Supertelefono hi-tech che funzionerà su linea fissa e su linea mobile.Questo Supertelefono sarà disponibile nel 2006 ed è “il risultato del gruppo sul fronte dell’innovazione”Il Supertelefono avrà al suo interno la tecnologia Uma e integrerà i protocolli delle reti mobili come Gsm e Gprs con il wi-fi.
Un Supertelefono cellulare wi-fi! Primi al mondo.
Sono orgoglioso di questo Paese e non vedo l’ora di provare questo Supertelefono.
Vediamo invece cosa succede nel resto del mondo…
La telefonia mobile si divide in operatori come Vodafone e Verizon e produttori di telefonini come Motorola e Nokia.
Indovinate cosa stanno facendo ora i produttori?
Stanno sviluppando la tecnologia Voip nei loro cellulari.
Questo vuol dire che gli operatori mobili saranno saltati a piè pari e con il nostro telefonino ci collegheremo a Internet in wi-fi pagando poco o nulla, come succede adesso per la linea fissa con applicazioni come Skype.
Comunque se il Supertelefono salverà la Telecom ne sarò contento, perché ne ha veramente bisogno.
Da inizio 2005 il suo titolo ha perso il 23,8%, mentre in prospettiva storica, dall’ingresso del tronchetto dell’infelicità nel 2001, ha perso il 35% rispetto all’indice dei telefonici europei e il 46% rispetto alla Borsa italiana.
Io per il momento mi accontento del mio telefono wi-fi Voip che mi permette di telefonare fino a 100 metri dal mio pc con Skype e di risparmiare.
Ps: Olimpia, la società che controlla Telecom, sta mantenendo il valore dei titoli Telecom nel suo portafoglio a 4,63 euro. Io sono solo un comico e non riesco a capire, ma come è possibile che Olimpia valuti la sua partecipazione in Telecom al doppio del prezzo di mercato.
Meno male che c’è Fazio che controlla se no ci sarebbe da preoccuparsi.

Beppe Grillo
www.beppegrillo.it

Fonte Claudio Giust

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