quotKnockin on the wild sidequot opere ispirati da lavori di Lou Reed e
Ottobre 16, 2006
<img width="150" vspace="2" hspace="2" height="224" align="left" src="/picture/upload/Image/nexus/silipo2.jpg" alt="" />"Knockin’ on the wild side": opere ispirati da lavori di Lou Reed e Bob Dylan <br /><br /><br />SCIORÙM presenta le sculture di Michele Sassi e Davide Silipo e gli haiku di Toni Piccini nella mostra "KNOCKIN’ ON THE WILD SIDE". <br /><br /><span style="font-weight: bold;">Dal 16 Ottobre al 10 Novembre 2006</span><br />SCIORÙM, via Cascina Barocco 9, Milano. <br /><br /><br />Knockin’…<br />…a dispetto del titolo non occorre bussare, basta varcare la soglia, e meglio farlo spogliandosi delle sicurezze vendute dagli spacciatori di ricordi e stereotipi.<br />Meglio non cercare immagini che evochino un vecchio junkie preda dell’eroina e un menestrello da usare nell’ora antimilitarista, la delusione farebbe di voi preda. Via la scenografia degli anni e spazio alla coreografia d’un sentire che avrebbe potuto avere luogo in altri tempi e strade, sino a rischiare di vedere come la mente e l’opera dei due artisti statunitensi abbiano colorato e colorino ossa e passi e non bandierine o spilline.<br />Sarebbe stato facile e redditizio per i due scultori presentare creazioni figlie dell’immaginario collettivo, ammiccanti ad uno scontato riscontro: Michele Sassi e Davide Silipo prediligono invece le domande alle risposte e di ciò fanno forma compiuta, dando vita a opere dove la materia viene levata e non aggiunta.<br />Le espressioni, l’essenzialità, i muscoli contratti di questi corpi-anime ( con un Dio o senza ) ci mostrano desideri, corde e consapevolezze senza tempo, tratti comuni a Dylan e Reed, così simili nel loro carattere e cammino ( che gli abiti siano di jeans o di pelle poco conta ), il cui minimo comune multiplo è una crudezza la cui unica via d’uscita è il non fuggire la realtà.<br />Dovendo coniare un motto per loro scriverei " Non è per noi l’inutile ", ed è proprio tale caratteristica a pervadere le creazioni dei due scultori ( grido, domanda, sottomissione, ribellione, urlo o che altro esprimano ) sino a divenire il fulcro delle emozioni che suscitano.<br />Accanto alle opere scolpite la mostra si compone di un haiku per ogni brano, centosettanta sillabe in tutto per dieci piccole istantanee senza pellicola.<br />Stante che da sé stessi è meglio andare che fuggire, varcate la soglia dello Sciorum: troverete una parte di voi. <br /><br />Non capita spesso.
Original post by Toni Piccini
Sesto Salone dellEditoria di pace fare pace tra Verit e Menzogna
Ottobre 5, 2006
<p><img height="87" alt="" hspace="2" src="/picture/upload/Image/salone editoria.jpg" width="116" align="left" vspace="2" />Nato nel 2001 torna a Venezia, per la sesta volta, il Salone dell’Editoria di Pace. Moltissime le case editrici italiane, specializzate e non sui temi della pace, presenti quest’anno. Scuola Grande di S. Giovanni Evangelista, Scuola Grande di S. Rocco, Aula Magna dello Iuav, Patronato dei Frari, Scuoletta di S. Tomà, i luoghi deputati. Un programma ricco di iniziative che prevede workshop, conferenze, mostre, incontri. Il programma completo della manifestazione è consultabile al sito <a href="http://www.farepace06.it">www.farepace06.it</a></p>
<p>Zona Gialla ne ha parlato con il suo ospite: Giorgio Camuffo</p>
<p><a href="/picture/upload/File/editoria di pace.mp3">Salone Editoria di Pace</a></p>
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Original post by Liliana Boranga





