I medici teatranti dellOMCO di Padova
Gennaio 30, 2007
<div style="text-align: justify;"> <br /><br /><img width="150" vspace="2" hspace="2" height="214" align="left" alt="" src="../../../../picture/upload/Image/alessandra/gennaio%202007/TEATRO2007_locandina.jpg" /><font size="2">"Virtuose invenzioni et isperimentar balzano": questo è il titolo del nuovo spettacolo teatrale organizzato dal gruppo culturale dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Padova.Quest’anno il tema affrontato è l’eredità lasciata dalla medicina dei secoli passati, nel bene e nel male. I tre pezzi, scritti da medici e interpretati da attori medici, intendono lanciare un messaggio umoristico, satirico e soprattutto autoironico.<br /> La serata ha finalità benefiche; vengono raccolte offerte per l’associazione "Un cuore un mondo onlus", che ha lo scopo di promuovere e sostenere attività e iniziative dirette ad aiutare i bambini, anche provenienti dai paesi in via di sviluppo, affetti da cardiopatie congenite, mediante attività nel settore della beneficenza e dell’assistenza.<br />L’appuntamento con lo spettacolo è fissato per sabato 3 Febbraio, ore 20.45, presso il Teatro Comunale Verdi, a Padova (intervista a cura di Alessandra Frontini).<br /></font><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><font size="1" style="font-family: Courier New; color: rgb(255, 0, 0);"><br /><a href="/picture/upload/File/Alessandra/gennaio 2007/PUNTATA 29.01.07 OK x sito.mp3">ASCOLTA LA TRASMISSIONE</a></font><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /></div>
Original post by alessandra frontini
Giovani filosofi e novellecitt impossibili
Gennaio 19, 2007
<div style="text-align: justify;"><br /><br /><br /><br /><br /><br /><img width="150" vspace="2" hspace="2" height="212" align="left" src="../../../../picture/upload/Image/alessandra/gennaio%202007/frarifuori2007.JPG" alt="" />Giovedì 18 gennaio, presso il Teatro dei Frari a Venezia, si è tenuto un incontro culturale davvero stimolante: <i>Le Citta’ Impossibili</i>, a cura del gruppo studentesco dei Semi-filosofici. Il gruppo si riunisce regolarmente per riflettere, discutere, approfondire tematiche quotidiane e di ampio respiro, cercando di aprire uno spazio di idee al di fuori del ristretto ambito accademico entro il quale i suoi componenti si sono formati. È nato così, nel febbraio 2005, il cenacolo filosofico, un luogo per imparare a confrontarsi, a dialogare e soprattutto a pensare insieme. Per conoscere il programma completo delle attività del gruppo, è possibile visitare il sito internet che i ragazzi hanno progettato e allestito<span style="text-decoration: none;">: www.semi-filosofici.it</span><a href="http://www.semi-filosofici.iti/"><span style="text-decoration: none;">I</span></a><span style="text-decoration: none;">l</span> Cappellaio Matto si è messo in contatto con Francesco Ragazzi, uno dei Semi-filosofici, per capire cosa essi intendano per…”città impossibili” (a cura di Alessandra Frontini).<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><a href="/picture/upload/File/Alessandra/gennaio 2007/Giovani filosofi e novelle cittÃ? impossibili.mp3"><font size="1" style="color: rgb(255, 0, 0);"><br /></font></a><font size="1" style="color: rgb(255, 0, 0);"><span style="font-family: Courier New;"><a href="/picture/upload/File/Alessandra/gennaio 2007/Giovani filosofi ai Frari.mp3">CLICCA QUI E ASCOLTA LA TRASMISSIONE</a><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /></span></font> </div>
Original post by alessandra frontini
Danza e fotografia Martha Graham e Barbara Morgan
Gennaio 18, 2007
<p><img height="155" alt="" hspace="2" src="/picture/upload/Image/Roberta/Celebration.jpg" width="120" align="left" vspace="2" />Ospite del Cappellaio Matto di oggi Ziva Kraus, direttrice di Ikona photo Gallery. Con lei parliamo della mostra <em>’Letter to the World’</em> che sarà possibile visitare sino al 19 gennaio in campo del Ghetto nuovo a Venezia, dove la galleria ha la sua sede. 20 fotografie in bianco e nero di Barbara Morgan dedicate alla pioniera della danza moderna americana: Martha Graham.</p>
<p><a href="/picture/upload/File/Roberta/mostra photo.mp3">Ascolta l’intervista</a></p>
Original post by Roberta Borghi
Musealia Percorsi tra arti e cultura a Ca Rezzonico
Gennaio 18, 2007
<p><img height="131" alt="" hspace="2" src="/picture/upload/Image/Roberta/Senza nome.jpg" width="180" align="left" vspace="2" /></p>
<p> </p>
<p>Ospite al Cappellaio Matto di oggi Roberto Ranieri responsabile del progetto <em>’Musealia’ ,</em> un percorso tra arte e cultura, tra <font size="2">musica classica e letteratura, sviluppato in più appuntamenti, attraverso le forme di uno spettacolo che prende vita all’interno del Salone da Ballo di Ca’ Rezzonico a Venezia. Le due sezioni <strong>Tracce e Mare Nostrum</strong> si intersecano nel loro sviluppo temporale mantenendo al contempo ciascuna la propria individualità, tra i rimandi continui che nascono dall’una all’altra e da dove scaturisce il felice connubio.</font></p>
<p><font size="2"><a href="/picture/upload/File/Roberta/musealia(1).mp3">Ascolta l’intervista</a></font></p>
Original post by Roberta Borghi
ScarabocchiScribbles a Rovereto
Gennaio 9, 2007
<div style="text-align: justify;"><img width="150" vspace="2" hspace="2" height="113" align="left" alt="" src="/picture/upload/Image/alessandra/gennaio 2007/diotallevi.jpg" /><font size="1" face="Verdana,Arial, Helvetica, sans-serif" style="font-family: Arial;">"Scarabocchio, dal greco skàrabos, scarafaggio, una parola di per sé mostruosa, evocativa di un certo disgusto con cui molti osservano l’arte contemporanea. Di scarabocchi parla già Pietro da Cortona nel suo Trattato della pittura e scultura (ed. 1652, p. 245), a proposito di un certo Giovannino da Capagnano, che, nel dipingere delle logge, fece “una gran moltitudine di scarabocchi, invece d’uccelli, tirando due pennellate, una per lungo e l’altra per traverso, e tutti riuscirono cose di ris</font><font size="1" face="Verdana,Arial, Helvetica, sans-serif" style="font-family: Arial;">o”. Oltre alla mostruosità e al riso lo scarabocchio ha una terza caratteristica: l’epifani</font><font size="1"><img width="150" vspace="2" hspace="2" height="150" align="right" alt="" style="font-family: Arial;" src="../../../../picture/upload/Image/alessandra/gennaio%202007/laurina%20paperina.jpg" /></font><font size="1" face="Verdana,Arial, Helvetica, sans-serif" style="font-family: Arial;">a dell’inconscio. In psicologia, lo scarabocchio è</font><font size="1" face="Verdana,Arial, Helvetica, sans-serif" style="font-family: Arial;"> difatti il medium attraverso il quale emerge la personalità e il carattere di un bambino. </font><font size="1" face="Verdana,Arial, Helvetica, sans-serif" style="font-family: Arial;">Una mostra, dunque, per spiriti grotteschi, divertenti e latenti, ovvero, latitanti alle convenzioni.</font><font size="1" face="Verdana,Arial, Helvetica, sans-serif" style="font-family: Arial;"> Due noti scarabocchiatori -Laurina Paperina e Francesco Diotallevi- si sfideranno a duello con ineffabile ironia". </font><font size="1"><br style="font-family: Arial;" /></font><font size="1" face="Verdana,Arial, Helvetica, sans-serif"><font size="1"><span style="font-family: Arial;">Questo è un brano tratto dal testo critico scritto da Duccio Dogheria, curatore della mostra "Scarabocchi/scribbles", inaugurata l’8 gennaio e visitabile fino al 27 dello stesso mese. Il testo è già un perimetro, utile a definire la complessità dell’ambito espressivo: un equilibrio tra critica sociale e scherno, gioco delle parti e divertimento, "aggressione creativa" e risata (la trasmissione è a cura di Alessandra Frontini).</span></font><br /></font></div>
<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><a href="/picture/upload/File/Alessandra/gennaio 2007/scarabocchi a Rovereto.mp3"><font size="1" style="color: rgb(255, 0, 0); font-weight: bold;">ascolta la trasmissione</font></a><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />
Original post by alessandra frontini
Tesoro un grande spettacolo di circoteatro
Gennaio 9, 2007
<p style="TEXT-ALIGN: justify"> </p>
<div style="TEXT-ALIGN: justify"> </div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify">
<div style="TEXT-ALIGN: justify">
<p><img height="221" alt="" hspace="2" src="/picture/upload/Image/alessandra/gennaio 2007/tesoro.jpg" width="150" align="left" vspace="2" /><font style="FONT-FAMILY: Arial" face="Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif" size="1"><font size="1"><strong>Arcipelago Circo Teatro</strong> rinnova anche quest’anno l’appuntamento con il Circo a Venezia nel periodo natalizio. Dopo le fortunate esperienze di <i>Ombra di Luna</i> del 2001, del grande <i>clown</i> David Larible nel 2002 e dell’applauditissimo <i>Creature</i>. Dal 28 dicembre al 1 gennaio sarà presentata al Teatro Carlo Goldoni l’<strong>ultima produzione</strong> della compagnia: <i>Tesoro</i>.</font>
<div style="TEXT-ALIGN: justify"><font size="1">“<i>Immaginate di vedere dietro i vetri della vostra cittadina il mare aperto: un immenso telo azzurro che si increspa, si gonfia, orchestra fra tuoni e lampi di riflettori una grandiosa sinfonia di spruzzi simili ad una porporina magica. E quando il tempo si placa e il telo si alza, come un sipario o un sudario marino, sulla scena ci sono i corpi dei viaggiatori sognatori sbalzati dopo il naufragio su un isola fuori dalle rotte consuete, un isola lontana…”</i> </font><font size="1">Nico Garrone – La Repubblica</font><br /><font size="1">E’ questo l’incipit dello spettacolo creato da Marcello Chiarenza e Alessandro Serena, i quali hanno tratto ispirazione da capolavori della letteratura mondiale dove <b>il mare è protagonista</b>. Lasciandosi catturare dalle immagini che questi scritti evocano gli autori hanno elaborato un percorso che narra di incontri, di magia e di sogni. Protagonisti di questo viaggio una troupe di <b>sette acrobati</b> formatasi alla Scuola Nazionale di Circo di Cuba in scena con l’attore Emanuele Pasqualini (il <i>clown</i> di Creature) e la cantante e attrice Claudia Facchini.</font><br /><font size="1">Gli acrobati cubani, dotati di una ancestrale visceralità ma anche di una tecnica raffinata, eredità del legame con la Scuola di Circo di Mosca, mettono in gioco discipline quali la pertica, la stanga russa e l’altalena, arrivando a compiere evoluzioni di altissima spettacolarità. Infine ancora una volta le musiche, composte dal maestro Carlo Cialdo Capelli, prendendo spunto dai ritmi caraibici e allontanandosi da facili stereotipi, trovano la loro originalità fondendosi con la melodia italiana.</font><br /></div>
<font size="1">Lo spettacolo, la cui produzione esecutiva e distributiva è curata da <b>Pantakin da Venezia</b> </font><font size="1">ha debuttato nel giugno 2006 al Festival del circo contemporaneo di Grugliasco (To). A questo è seguita una <i>tournèe</i> estiva che oltre all’Italia ha raggiunto il Belgio, la Francia, l’Ungheria e la Spagna, dove lo spettacolo è stato premiato tra le migliori produzioni alla Fiera Internazionale del Teatro di Tarrega (la trasmi8ssione è a cura di Alessandra Frontini).</font>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><br /></p>
<br /><br /><br /><br /><br /><br style="FONT-WEIGHT: bold; COLOR: rgb(255,0,0); FONT-FAMILY: Arial" /><br /><a href="/picture/upload/File/Alessandra/gennaio 2007/Tesoro_un grande spettacolo di circo teatro OK.mp3"><strong><font color="#ff0000">ascolta la trasmissione</font></strong></a><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /></font></p>
<p> </p>
</div>
</div>
Original post by Alessandra Frontini
Associazione Altamarca anche Asolo aderisce
Gennaio 9, 2007
Miglior augurio di inizio anno per la Associazione Altamarca non poteva esserci. <br />La amministrazione comunale di Asolo, insignita della bandiera arancione nel 2006 dal Touring Club italiano, ha presentato domanda di adesione ad Altamarca, associazione pubblico privata formata da enti pubblici locali e da diverse cantine produttrici, ristoranti, alberghi, attività ricettive e di artigianato con la sede sui Colli delle Prealpi Trevigiane. <br /><br />Dopo i grandi cambiamenti amministrativi del dicembre 2005 e i nuovi impegni assunti dal Consiglio Direttivo presieduto da Floriano Zambon, sindaco di Conegliano e da Pietro Giorgio Davì , vice presidente e sindaco di Valdobbiadene, Altamarca incassa una nuova importante adesione, quella della città della Cultura di Asolo, così insignita dalla Regione del Veneto nel 2003. <br /><br />Un fiore all’occhiello di tutta la Alta Marca Trevigiana. Una partecipazione e una adesione che, oltre a riconoscere la bontà del progetto da condividere a da sviluppare fra tutte le amministrazioni pubbliche, contribuisce e fornirà nuovo slancio e vigore al progetto complessivo di marketing territoriale anche nell’area della riva destra del Piave, anche in virtù del grande valore e prestigio turistico-culturale di cui gode Asolo, storica località di villeggiatura non solo per visitatori italiani, ma anche per inglesi, francesi e tedeschi ed entrata a far parte nel 2004 del ristretto elenco dei Borghi più Belli d’Italia. <br /><br />Asolo, nota per essere stata scelta come dimora d’elezione dalla Regina di Cipro Caterina Cornaro, del resto gode di un paesaggio invidiabile, di un centro cittadino, collocato all’interno dell’antica cerchia di mura, tra i più deliziosi d’Italia, oltre che della possibilità di visitare monumenti e palazzi storici come la Rocca Romana, il Duomo, il Castello della Regina o il teatro dedicato alla grande cantante lirica, Toti del Monte.<br /><br />“Altamarca è un punto strategico di riferimento enoturistico e ambientale e di collegamento ideale di tutto il territorio provinciale che unisce le anime del Grappa fino alla riva destra del Piave. Asolo – sottolinea il sindaco Daniele Ferrazza - si sente partecipe e disponibile a collaborare per un progetto vincente e sinergico, sicuramente necessario e utile a tutti. La nostra partecipazione sarà di stimolo a puntare a grandi progetti e a comunicare una idea comune e internazionale”.<br /><br />Da parte sua Pietro Giorgio Davì, sindaco di Valdobbiadene, ricorda come “l’importante adesione di Asolo, dopo quelle di Conegliano e Pieve di Soligo e di altri enti pubblici che stanno predisponendo gli atti amministrativi, è la prova che aver voluto trasformare Altamarca in una agenzia di marketing territoriale allargata ad altri soggetti sia stata una idea vincente e condivisa, in grado di rappresentare e promuovere congiuntamente l’area dell’alta collina trevigiana che si estende in 41 comuni, due Comunità Montane e quasi un terzo della provincia di Treviso con circa 300.000 abitanti e oltre 24.000 aziende fra i vari comparti ”.<br /><br /><br />
Original post by Nicola Gemignani





