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Se dal letame nascono fiori dallimmondizia nascono film A Napoli

Aprile 14, 2008


La monnezza nel DNA

Gennarino è napoletano, ha tredici anni e da grande vuole fare il medico. Peccato che il suo sogno s’imbatta in un male incurabile, provocatogli dalla diossina ritrovata nel sangue. E muore.
Crudo e diretto, come solo i ragazzini sanno essere, è questo il soggetto del cortometraggio scritto dalla terza A della scuola media di Afragola, Napoli: La monnezza nel DNA. Girato dall’8 al 10 aprile, il cast è composto dagli stessi scolari dell’istituto “G. A. Rocco”, con la regia di Francesco e Sergio Manfio. Il corto va a comporre il quartetto di soggetti scelti tra centinaia di progetti per la diciannovesima edizione del progetto “Ciak Junior“, che andrà in onda su Canale 5 a fine maggio. La prima delle quattro pellicole è stata girata a Cinisello Balsamo, dal 31 marzo al 2 aprile, dalla terza D della scuola media “Marconi”, e verte sul bullismo. Qui una clip estratta dal cortometraggio:

“La prova”

E se De André cantava che dal letame nascono i fiori, l’attualità dice che dalla monnezza nascono film. Infatti, ancor prima del prodotto adolescenziale di Afragola, già un mese fa era uscito il documentario Biùtiful cauntri, girato nella Campania sepolta dai rifiuti, tra scarichi abusivi di sostanze pericolose e distese di ecoballe a pochi metri da campi coltivati. E l’11 aprile sono approdati nelle sale due pellicole partenopee. Dopo il debutto record in Campania, dove in dieci giorni di programmazione, con trenta copie distribuite, ha raccolto quasi 300 mila euro, esce in tutta Italia la commedia Ci sta un francese, un inglese e un napoletano, scritta, diretta e interpretata da Eduardo Tartaglia. E, girato totalmente a Napoli sotto la regia di Francesco Ranieri Martinotti, arriva anche La seconda volta non si scorda mai, con il comico napoletanissimo Alessandro Siani e l’ex velina Elisabetta Canalis per la prima volta in un vero ruolo cinematografico.


La monnezza nel DNA

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No rissa no party Clooney e la sfida dei bicipiti con il modello italiano

Marzo 14, 2008

No bicipiti, no rissa «Per fare a cazzotti con Fabio Lanzoni devo allenarmi molto. Non potrei sopportare di prenderle da uno come lui. Il senso di sconfitta mi farebbe più male dei pugni. Per questo mi sono trattenuto dal battermi e me ne sono andato dal ristorante dove abbiamo litigato prima di finire la cena». Parola di George Clooney, che da qualche settimana rischia lo scontro fisico con il modello italiano ogni volta che lo incontra in un locale a Hollywood.
Tutto è iniziato al Madeo di Los Angeles quando Clooney, a cena con la fidanzata Sarah Larsen, ha intimato senza successo a Lanzoni e ai suoi amici di non fotografarlo. A quel punto Fabio, irritato, avrebbe risposto: «Amico datti una calmata. Ma quando la smetti di fare la diva?».
Esiste però una seconda versione dei fatti che farebbe passare il bel George dalla parte del torto. Secondo alcuni testimoni l’attore americano, infastidito dai flash e dagli schiamazzi intorno al suo tavolo, avrebbe fatto un commento molto pesante su un’amica di Lanzoni presente al ristorante. Una battuta che, tradotta in italiano, potrebbe suonare come: «Guarda, guarda, c’è anche una mucca grassa stasera». (G.P.)
Il fotomodello italiano
Fabio Lanzoni

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